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Fotocamere consigliate – Per iniziare (compatte & bridge, ma non solo…)

Le fotocamere per iniziare a fotografare devono essere semplici e di facile uso. Si potrebbe pensare che una qualsiasi compatta da pochi euro possa andare bene, e per chi cerca uno strumento per fare solo qualche foto ricordo la cosa potrebbe essere anche giusta, anche se verrebbe da chiedesi perchè in questi casi non usare il cellulare, specialmente se è uno smartphone.
Ma ch si mette a cercare cosa scegliere in rete evidentemente vuole qualcosa di più., quindi non si accontenta di una compatta qualsiasi.
Indicherò quindi alcune compatte che si differenziano dallo standard medio per caratteristiche di qualità d’immagine e funzioni offerte, tralasciando le centinaia di compatte standard sul mercato.

Aggiunta Olympus E-PL1


Tutte queste macchine si contraddistinguono per una qualità d’immagine buona alla sensibilità di base di 100 Iso, che però si deteriora man mano che questa sale, a causa del rumore prodotto dal piccolo sensore e dell’intervento delle relative funzioni di soppressione. La velocità operativa è solo discreta con un ritardo di scatto più o meno sensibile dovuto prevalentemente all’autofocus; la velocità di AF non è alta e non adeguata a inseguire e mettere a fuoco soggetti in movimento.
Le macchine consigliate consentono, tranne la supercompatta Canon Ixus 310HS, la regolazione anche manuale dei parametri di scatto, tempi e diaframmi, in modo da poter imparare e sperimentare l’effetto di queste regolazioni. Ciò non perchè regolando la macchina manualmente si ottengano foto migliori, ma perchè è necessario sapere come queste regolazioni possano influire sulla foto per poterle eventualmente modificare a ragion veduta.

Canon PowerShot SX220HS

E’ una compatta superzoom con sensore da 1/2,3 CMOS retroilluminato (BSI-CMOS) da 12 Mpx e obiettivo zoom 14x equivalente ad un 28-384 mm con stabilizzazione ottica. E’ una delle poche della sua categoria ad offrire contemporaneamente sia la messa a fuoco manuale sia la regolazione dell’esposizione a priorità dei tempi, dei diaframmi e manuale, oltre che a quella automatica. Questo può consentire di imparare qual’è l’influenza della variazione di questi parametri sul risultato finale. La qualità fotografica è buona fino a 400 Iso con gli 800 ancora accettabili; i benefici del sensore retroilluminato si incominciano a sentire. La sensibilità massim arriva comunque fino a 3200 Iso. La ripresa video è Full HD a 1920×1080 pixel e 24 fg/s. Lo schermo è da 3″ con 461.000 pixel. Le dimensioni abbastanza compatte.
Il prezzo attuale è di circa 220 €, quindi piuttosto contenuto.
Esiste anche la versione SX230HS che si differenzia per la presenza del ricevitore GPS e costa circa 250 €.

Fuji FinePix F600 EXR

L’ultima novità di Fuji nel settore delle compatte superzoom sostituisce la precedente F550 EXR, ancora in vendita, con alcuni miglioramenti e nuove funzioni di ripresa come l’aumento della sensibilità Iso per le riprese di soggetti in movimento ed altre. Ha un sensore da 1/2 EXR CMOS da 16 Mpx specifico di Fuji, con pixel grandi e piccoli, che può funzionare in tre modalità automaticamente o con selezione manuale:
- HR (High Resolution) priority mode in cui vengono utilizzati tutti i 16 Mpx per la maggiore risoluzione
- DR (Dynamic Range) priority mode in cui vengono riprese due immagini, con i pixel grandi e quelli piccoli, per poi combinarle creando una foto da 8 Mpx con elevata dinamica
- SN (Signal to Noise) priority mode in cui i pixel sono combinati a due a due per ottenere un immagine da 8 Mpx con meno rumore alle alte sensibilità.
La stabilizzazione è sul sensore. Lo zoom è un 15x 24-360 mm equivalente; ha la possibilità di esposizione manuale e a priorità ma non la messa a fuoco manuale. E’ una delle poche compatte in grado di salvare le foto anche in formato raw e la segnalo quasi esclusivamente per questo. La qualità d’immagine è buona alle basse sensibilità ma da 400 Iso in su la soppressione del rumore interviene pesantemente facendo perdere dettagli e quindi non è adatta per foto in poca luce. La sensibilità massima arriva fino a 12.800 Iso a risoluzione ridotta (3200 Iso a risoluzione normale). Lo schermo è da 3″ con 460.000 pixel; la ripresa video è Full HD 1920×1080 pixel a 30 fg/s. Ha anche un ricevitore GPS integrato. Le dimensioni abbastanza compatte.
Il prezzo è di circa 290 €

Samsung WB750

Anche questo modello è appena stato presentato e sostituisce la precedente WB700 con poche differenze. E’ una macchina molto ben costruita con corpo in metallo ed obiettivo Schneider Kreuznac. Il sensore, di produzione Samsung, è un CMOS retroilluminato (BSI-CMOS) con 12,5 Mpx, l’obiettivo zoom 18x equivale ad un 24-432 mm e la stabilizzazione è ottica. E’ possibile la messa a fuoco manuale e l’esposizione manuale, a priorità ed automatica, utile per sperimentare l’effetto delle regolazioni manuali. La qualità d’immagine è buona fino a 400 Iso con il solito aumento di rumore oltre questa sensibilità, ma gli 800 Iso sono ancora accettabili. La sensibilità massima è di 3200 Iso. La ripresa video è Full HD a 1920×1080 pixel e 30 fg/s. Lo schermo è da 3″. Le dimensioni nella media.
Il prezzo è di circa 260 €

Sony HX9V

Questa compatta monta il nuovo sensore CMOS retroilluminato (BSI-CMOS) di Sony da 1/2,3 con 16 Mpx. Lo zoom è un 16x equivalente ad un 24-384 mm con stabilizzazione ottica. Ha la possibilità di messa a fuoco e di esposizione manuale, oltre che automatica, ma non l’esposizione a priorità. La qualità d’immagine è buona, con un’ottima resa dei colori, come al solito fino a 400 Iso con gli 800 ancora decenti grazie al sensore retroilluminato. La ripresa video è Full HD a 1920×1080 pixel e 60 fg/s. Lo schermo è da 3″ con 921.000 pixel. Le dimensioni nella media.
Il prezzo è di circa 290 €

Canon Ixus 310HS

Ha un sensore da 1/2,3 CMOS retroilluminato (BSI-CMOS) da 12 Mpx, come la SX220HS, e obiettivo zoom 4,4x equivalente ad un 24-105 mm con stabilizzazione ottica di alta luminosità f/2,0-5,8, almeno in posizione grandangolare. Non dispone di messa a fuoco manuale ne di esposizione manuale o a priorità. La qualità fotografica è buona fino a 400 Iso con gli 800 ancora accettabili; i benefici del sensore retroilluminato si incominciano a sentire. La sensibilità massim arriva comunque fino a 3200 Iso. La ripresa video è Full HD a 1920×1080 pixel e 24 fg/s. Lo schermo è da 3,2″ con 461.000 pixel e funzioni touch screen. Le dimensioni sono estremamente compatte ed il peso contenuto in modo da renderla veramente tascabile. L’obiettivo luminoso in posizione grandangolare la rende anche adatta a foto in interni.
Il prezzo è di circa 260 €.

Al prezzo di queste compatte o poco più è possibile trovare delle mirrorless, magari non l’ultima generazione come la Olympus E-PL1 ancora reperibile (15/10/2011), con una flessibilità d’uso ed una qualità d’immagine sicuramente molto superiori

Inserisco in questo gruppo anche alcune bridge. Queste sono viste da molti come un gradino più in alto rispetto alle compatte, ma in realtà le uniche differenze sono la forma simile a quella delle reflex, la presenza di un obiettivo con un’amplissima escursione focale e di un mirino elettronico. I sensori sono gli stessi delle compatte. La qualità d’immagine e la velocità operativa sono quindi uguali e cioè non particolarmente elevate.
Anche in questo caso al prezzo delle compatte più costose è possibile trovare mirrorless e reflex di con qualità d’immagine, flessibilità d’uso e velocità molto superiori. Basta convincersi che un tele equivalente a 700-800 mm in pratica serve a poco in fotografia passato il primo momento di curiosità ed interesse.

Canon PowerShot SX40HS

Questa nuova bridge della Canon ha un nuovo sensore CMOS retroilluminato (BSI-CMOS) da 12 Mpx, al posto del precedente CCD da 14 Mpx della SX30IS. Il minor numero di megapixel, ma soprattutto il sensore retroilluminato sono stati introdotti per migliorare la qualità d’immagine. Lo zoom è rimasto il 35x 24-840 equivalente con stabilizzazione ottica. Il mirino è elettronico. E’ possibile la messa a fuoco manuale e l’esposizione manuale ed a priorità, oltre che quella automatica per poter provare e sperimentare l’influenza delle regolazioni sulla foto. La qualità fotografica è buona fino a 400 Iso con gli 800 ancora accettabili; i benefici del sensore retroilluminato si incominciano a sentire. La sensibilità massim arriva comunque fino a 3200 Iso. La ripresa video è Full HD a 1920×1080 pixel e 24 fg/s. Lo schermo è da 2,7″, articolato con 230.000 pixel. Le dimensioni e peso poco inferiori a quelle di una reflex.
Il prezzo è di circa 400 €.

Fuji Finepix S3200

E’ una bridge molto economica e per questo interessante. Ha un sensore CCD da 14 Mpx e uno zoom 24x 24-576 mm equivalente con stabilizzazione sul sensore. Il mirino è elettronico. E’ possibile l’esposizione manuale ed a priorità, oltre che quella automatica per poter provare e sperimentare l’ifluenza delle regolazioni sulla foto, ma non la messa a fuoco manuale. La qualità fotografica è discreta alle basse sensibilità fino a 200 Iso poi il rumore incomincia a danneggiare l’immagine e le sensibilità di 1600 Iso e più consentite dalla macchina sono difficilmente usabili; la sensibilità massim arriva comunque fino a 6400 Iso. La ripresa video è HD a 1280×720 pixel e 30 fg/s. Lo schermo è da 3″ con 230.000 pixel. Le dimensioni e peso contenuti.
Il prezzo è di circa 170 € ed è il pregio maggiore di questa bridge che consente di sperimentare l’uso di questo tipo di macchine con un impegno ridotto.

Panasonic FZ150

Questa nuova bridge Panasonic ha un nuovo sensore CMOS retroilluminato (BSI-CMOS) da 12 Mpx, al posto del precedente CMOS da 14 Mpx della FZ100. Come Canon anche Panasonic ha ridotto il numero dei megapixel e soprattutto adottato il sensore retroilluminato per migliorare la qualità d’immagine. Lo zoom è rimasto il 24x 25-600 equivalente, marcato Leica, con stabilizzazione ottica. Il mirino è elettronico. E’ possibile la messa a fuoco manuale e l’esposizione manuale ed a priorità, oltre che quella automatica per poter provare e sperimentare l’ifluenza delle regolazioni sulla foto. La qualità fotografica è buona fino a 400 Iso con gli 800 ancora accettabili migliorando notevolmente rispetto alla già buona FZ100; i benefici del sensore retroilluminato si incominciano a sentire. La sensibilità massim arriva comunque fino a 3200 Iso. La ripresa video è Full HD a 1920×1080 pixel a 60 e 30 fg/s. Lo schermo è da 3″, articolato con 460.000 pixel. Le dimensioni e peso poco inferiori a quelle di una reflex. La FZ150 si conferma la migliore delle bridge, come l’anno scorso la FZ100.
Il prezzo è di circa 450 €, abbastanza elevato ed anche questo a livello di reflex.

Panasonic FZ48

E’ la sorella minore della FZ150. Come questa ha un nuovo sensore però CCD da 12 Mpx, al posto del precedente CCD da 14 Mpx della FZ38. Come Canon anche Panasonic ha ridotto il numero dei megapixel per cercare di migliorare la qualità d’immagine. Lo zoom è rimasto il 24x 25-600 equivalente, marcato Leica, con stabilizzazione ottica. Il mirino è elettronico. E’ possibile la messa a fuoco manuale e l’esposizione manuale ed a priorità, oltre che quella automatica per poter provare e sperimentare l’ifluenza delle regolazioni sulla foto. La qualità fotografica è buona alle basse sensibilità fino a 200 Iso ma a quelle più alte la differenza con la FZ150 diventa sensibile, mentre i risultati sono paragonabili a quelli della precedente FZ100. La sensibilità massim arriva comunque fino a 3200 Iso. La ripresa video è Full HD a 1920×1080 pixel a 60 e 30 fg/s. Lo schermo è da 3″ fiss con 460.000 pixel. Le dimensioni leggermente inferiori a quelli della FZ150.
Il prezzo è di circa 340 €, con un risparmio di almeno 100 € sulla FZ150 ma a prezzo della qualità..

Sony Cyber-Shot HX100V

Questa compatta monta il nuovo sensore CMOS retroilluminato (BSI-CMOS) di Sony da 1/2,3 con 16 Mpx. Il sensore retroilluminato è stato introdotto per migliorare la qualità d’immagine particolarmente alle alte sensibilità. Lo zoom è un 30x 27-810 equivalente, marcato Carl Zeiss, con stabilizzazione ottica. Il mirino è elettronico. E’ possibile la messa a fuoco manuale e l’esposizione manuale ed a priorità, oltre che quella automatica per poter provare e sperimentare l’influenza delle regolazioni sulla foto. La velocità di raffica arriva a 10 fg/s. E’ presente una funzione per creare foto panoramiche. La qualità fotografica è buona fino a 400 Iso con gli 800 ancora accettabili, anche se leggermente inferiore alla FZ150, considerando i 4 Mpx in più; i benefici del sensore retroilluminato si incominciano a sentire. La sensibilità massim arriva comunque fino a 3200 Iso. La ripresa video è Full HD a 1920×1080 pixel a 60 e 30 fg/s. Lo schermo è da 3″ orientabile con 921.000 pixel. Le dimensioni e peso poco inferiori a quelle di una reflex.
Il prezzo è di circa 400 €.

L’alternativa

Olympus PEN E-PL1

La PEN E-PL1 è una fotocamera mirrorless di standard Micro 4/3, quindi con sensore CMOS 4/3 da 17×13 mm, molto più grande di quello delle compatte e mirrorless, con 12 Mpx. Questo le consente di avere una qualità d’immagine molto superiore a qualsiasi compatta e bridge e vicina a quella delle reflex APS. Ha un corpo piccolo e leggero, poco più grande di quello di una compatta e gli obiettivi intercambiabli con innesto Micro 4/3. Il corpo è ben rifinito ed i comandi accessibili e facili. Con un obiettivo “pancake” montato diventa pure tascabile. Può funzionare in modo totalmente automatico o con le priorità ai tempi o ai diaframmi ed in manuale. Lo stabilizzatore è incorporato nel corpo e quindi consente di stabilizzare qualsiasi obiettivo. Con opportuni anelli adattatori vi si mossono montare obiettivi Olympus OM, Leica M e qualsiasi altro obiettivo per reflex, mantenendo l’automatismo di esposizione. Lo schermo è da 2,7″ con 230.000 pixel. Non c’è mirino ma è disponibile come optional un eccellente mirino elettronico V-F2 purtroppo abbastanza costoso.
La qualità d’immagine è ottima con ottima risolvenza, gamma dinamica e rapporto segnale rumore, molto superiore alle compatte ed alle bridge. Si può usare senza problemi fino a 1600 Iso ed in caso di necessità fino a 3200. Ovviamente c’è il live view e la ripresa video è HD 1280×720 pixel. Ha anche un flash incorporato e una slitta a contatto caldo per flash esterni.
La gamma di obiettivi comprende undici obiettivi, tutti di ottima qualità, dallo zoom grandangolare 9-18 mm fino allo zoom tele 75-300 mm, compresi un “pancake” 17/2,8, due macro e uno zoom 14-150 specifico per la ripresa video con un motore di messa a fuoco particolarmente silenzioso, ma poichè l’innesto è standard Micro 4/3 si possono montare anche gli obiettivi Panasonic per questo standard. Il fattore moltiplicativo è 2x.
Attualmente è venduta ad un prezzo particolarmente conveniente 260 € o poco più in kit con lo zoom 14-42 (equivalente ad un 28-84 mm). Per chi  non si fa attrarre dalle sirene dei superzoom da 800 mm equivalenti, divertenti per fotografare senza farsi veder, ma poco utili per le foto normali, è una scelta che consente di avere con la spesa di una compatta una macchina di caratteristiche molto superiori per iniziare la propria esperienza fotografica.
Non so fino a quando resterà in vendita perchè è un modello dello scorso anno e attualmente ci sono nel catalogo Olympus due modelli più nuovi, quindi chi è interessato dovrebbe accaparrarsela subito.

18 ottobre 2011 - Pubblicato da | Bridge, Compatte, Generale |

339 commenti »

  1. sarei interessato alla pen e-pl1 con obiettivo 14-150 ma non la trovo ai prezzi da voi citati, potete gentilmente linkarmi dove posso trovarla attorno ai 400 euro??

    Commento di francesco | 10 maggio 2012 | Replica

    • Francesco,
      fino a pochi giorni fa si trovava su Pixmania. http://www.pixmania.com
      Ciao, Francesco

      Commento di francescophoto | 11 maggio 2012 | Replica

  2. Ciao Francesco,
    sono un neofita della fotografia. Per introdurmi (seriamente) al mondo della fotografia ho pensato a due opzioni:
    - una bridge (cfr Sony DSC-HX 100 opp. 200; Canon SX 40 HS; Panasonic FZ 150; insomma tutte le fotocamere bridge di settore medio-alto); prezzo tra i 300 e i 400 euro.
    - la Canon Eos 1100d nel pacchetto con obiettivi 18-55 e 75-300 (entrambi non stabilizzati); prezzo: 480 euro (su internet).
    Vorrei sapere gentilmente se la seconda ipotesi varrebbe la spesa in più, e parlo dal punto di vista della qualità fotografica (sensibilità, esposizione, definizione, possibilità di personalizzazione della macchina). Insomma la Canon reflex della seconda ipotesi è meglio di qualsiasi bridge (N.B: ho volutamente parlato di quella offerta con obiettivi NON stabilizzati)? Ti chiedo questo perché un mio amico ha appena acquistato la Sony DSC-HX 100 a 300 euro ed è una buona macchina, mi chiedo se con la Canon 1100d supererei di slancio le prestazioni della Sony oppure non cambierebbe molto (a patto ovviamente che impari ad usarla, ripeto che sono un neofita della fotografia).
    Insomma il gioco vale la candela?
    Scusa la mia petulanza, e ti ringrazio in anticipo,
    Pierre

    Commento di Pierre | 10 maggio 2012 | Replica

    • Pierre,
      qualsiasi reflex, anche la più economica come la Canon 1100D, è migliore di qualsiasi bridge per qualità d’immagine, velocità di scatto e messa a fuoco, flessibilità e mirino. La bridge che più si avvicina alle prestazioni di una reflex base, anche se non le uguaglia, è la Fuji X-S1 che costa sui 650-700 €.
      L’offerta della 1100D con due obiettivi a 480 e è molto conveniente. La stabilizzazione è molto utile, ma non indispensabile. Va bene per foto a soggetti statici, come paesaggi e monumenti, ma per foto a persone (a meno che non siano immobili in posa) o a soggetti in movimento è inutile e si può farne benissimo a meno.
      Ciao, Francesco

      Commento di francescophoto | 13 maggio 2012 | Replica

      • Grazie 1000 e complimenti per il tuo blog!!!
        Pierre

        Commento di Pierre | 16 maggio 2012 | Replica

  3. purtroppo nn ce l’hanno più temo siano terminate.. rimane al mediaworld ma solo col 14.42 a 299 euro, cosè circa un 28-90 mm?

    Commento di francesco | 12 maggio 2012 | Replica

    • 28-84 mm

      Commento di robertl | 12 maggio 2012 | Replica

  4. Ciao Francesco,
    leggendo i commenti sopra vedo che c’è molto interesse per le mirrorless.
    Sabato sono stata a Livigno e mi hanno proposto queste due soluzioni
    1) Olympus E-PL1 + obiettivo 14-150 mm a € 499
    2) Panasonix Lumix G3 + obiettivo 14-150 mm (sempre Olympus) a € 899 (mi darebbero anche il 14-42 mm a € 915)
    Ovviamente la prima soluzione è quella più “risparmiosa”, però da un lato sono tentata dalla Panasonic che ha pure il mirino e un display 3″.
    Secondo il tuo punto di vista ci stanno € 400 di differenza solo sul corpo macchina, visto che l’obiettivo è lo stesso? Ti premetto che ho sempre avuto macchine compatte e questa sarebbe la mia prima mirrorless, però non vorrei prendere una macchina già superata.
    Ti ringrazio in anticipo
    Rosanna

    Commento di Rosanna | 14 maggio 2012 | Replica

    • Rosanna,
      la Olympus E-PL1 con 14-150 a 499 € è conveniente, anche se fino a poco tempo fa si trovava sui 400.
      La Panasonic G3 è ugualmente una buona macchina, con un sensore anche migliore. Il problema è che non ha la stabilizzazione incorporata (l’Olympus ce l’ha) e nemmeno lo zoom 14-150 Olympus è stabilizzato. Avresti quindi un insieme senza stabilizzazione. Dovresti invece vedere se è possibile avere la G3 con lo zoom Panasonic 14-140 che è stabilizzato. In questo caso, se il prezzo si mantiene quello che ti hanno proposto per la combinazione con l’Olympus, la soluzione potrebbe essere conveniente e preferibile alla E-PL1.
      Altrimenti puoi vedere se è possibile avere l’Olympus E-PM1, più aggiornata della E-PL1, che attualmente viene venduta a 50-80 € in più.
      Ciao, Francesco

      Commento di francescophoto | 15 maggio 2012 | Replica

      • livigno non è più conveniente come una volta, a quel prezzo la trovi anche online e a volte in negozio e non corri il rischio di pagare multe salate alla dogana..

        Commento di francesco | 15 maggio 2012 | Replica

  5. ma la PM1 è superiore alla PL1? siccome l’ho vista in negozio allo stesso prezzo (20 euro in più..)

    Commento di francesco | 16 maggio 2012 | Replica


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