DPReview prova la Olympus E-620
La nota rivista online DPReview ha pubblicato oggi la prova della nuova Olympus E-620.
La prova come al solito è molto dettagliata e analizza tutti gli aspettti costruttivi della fotocamera, la sua praticità d’uso, il suo funzionamento e la qualità d’immagine ottenibile. Lo schema standard elle prove è stato migliorato notevolmente e ci sono numerosi test ed informazioni interessanti. Manca ancora, purtroppo una prova della capacità e velocità dell’autofocus in relazione a soggetti in movimento, speriamo che prima o poi si decidano a metterla a punto.
Ci soono in compenso alcune novità interessanti e curiose per DPReview.
La prima è che stranamente, dopo che Ken Rokwell in USA ed io in Italia (con l’articolo Mirini per reflex APS e 4/3), abbiamo scritto degli articoli per mettere in evidenza che l’ingrandimento delle immagini inquadrate dal mirino delle reflex APS e 4/ è molto inferiore a quello delle fulframe (a dispetto dell’ingrandimento dichiarato, misurato su una lunghezza focale standard e non in relazione all’effettivo campo inquadrato) anche DPReview ha parlato di questo problema evidenziando la differenza dimensionale fra i mirini APS, 4/3 e fulframe. Anche DPreview afferma che un mirino più grande rende più agevole l’inquadratura e la messa a fuoco, concordando con me e non con chi afferma che il mirino grande serviva solo nelle reflex a pellicola senza AF per la messa a fuoco manuale e che oggi non è più necessario.
L’altra novità è che finalmente si sono accorti che i programmi di conversione del formato raw non si comportano sempre allo stesso modo con tutte le fotocamere e in particolare che Adobe ACR penalizza alcune fotocamere, specialmente questa Olympus. A questo punto però, invece di fare la scelta ovvia di usare il software fornito dal produttore e così mettersi nelle condizioni di un normale fotografo che acquista una fotocamera con incluso questo software (o in alcuni casi, come Olympus e Nikon compra quello più performante fornito a pagamento dallo stesso produttore) come sostengo da sempre e cerco di fare per quanto mi è possibile, hanno scelto un altro software, non gratuito, Capture One di Phase One, che secondo loro dava migliori risultati, ed hanno utilizzato questo per il confronto. Così hanno negato tutte le affermazioni che avevano fatto in anni ed anni sui confronti fatti a parità di condizioni con ACR per tutte le fotocamere e sono andati sulla strada del confronto soggettivo e disomogeneo. Bell’esempio di coerenza!
Per il resto la prova procede come al solito con i crop grandi come francobolli del rumore al variare degli Iso, da cui non si vede nulla e con i confronti con le altre reflex fatti in jpeg e a 100 Iso, condizione in cui vanno tutte bene. Anche i confronti in raw sono fatti a 100 Iso e vengono presentati solo dei miseri crop per le sensibilità più alte.
La conclusione ovviamente, e non c’era bisogno di leggerla, è “Higly Reccomended”. Non mi ricordo di aver letta una valutazione inferiore a “Reccomended” da molti anni.
A voi le conclusioni.
Comunque con questo articolo non voglio assolutamente dire che la E-620 non sia una buona fotocamera e non dia buoni risultati. Non l’ho provata, ma credo che sia capace di dare ottime immagini.
E’ evidente come in questo blog in ogni articolo su olympus ci sia sempre qualcosa da ridire, secondo me manca un po di obbiettività.
Io non sono possessore de di Olympus ne di un sistema 4/3 ma questa è l’impressione che ho avuto.
Saluti
Mauro, io sono sempre innamorato della Olympus e delle OM1 e OM2 che secondo me sono state le migliori reflex mai costruite. Quello che fa ora Olympus mi piace meno, ma non dipende da me, io cerco di essere obiettivo, ma dalle scelte fatte da Olympus stessa.